Lo sport della Valle ... e non solo, piange la scomparsa di Augusto Maffi

13.07.2012 16:53

 

La prematura scomparsa di Augusto Maffi ha suscitato in tutta la Valle una profonda commozione ed una sincera partecipazione al dolore della famiglia. Augusto ha lottato fino all’ultimo respiro, assistito dai figli e dalla amatissima moglie Albertina, contro un male inesorabile che aveva scavato nel suo corpo il solco da cui poi è volata via la vita. Eppure anche in questi momenti e con la stanchezza definitiva della voce aveva progetti per il futuro, per il lavoro e soprattutto pensieri affettuosi per le sue adorate nipoti. Durante il corso della sua esistenza ha vissuto tanti ruoli diversi, padre, assicuratore, presidente della fanfara nonchè del Darfo Calcio, ruoli vissuti con allegria, generosità e passione perchè questo era il suo modo di esprimere l’amore verso gli altri. Il destino gli ha concesso di gioire per l’ultima volta per la conquista dello scudetto della sua amata Juventus. Daltronde egli ha dato tantissimo allo sport valligiano sia al ciclismo organizzando alcune tappe storiche del Giro d’Italia, sia al calcio ricoprendo anche cariche dirigenziali di notevole spessore. Le sue principali energie erano rivolte ai giovani perchè credeva nella positività sociale dello sport come alternativa al bar e alla discoteca e come palestra di valori sociali. Attraverso la nostra amicizia, cominciata più di 30 anni fa, ho avuto modo di apprezzarne la simpatia, l’ottimismo, la bontà e soprattutto la profonda umanità, valori che viveva non come semplice facciata o circostanza ma con sincerità e partecipazione. Perciò la sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile in tutti noi e in tutti coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato.

Alla moglie Albertina e ai figli Ezio, Giampiero e Doriano vanno le nostre più sentite condoglianze unite a quelle di tutto lo staff del Giornale della Valcamonica.

  

Salvatore Nittoli