Province. Mottinelli: “Brescia sarà modello per l’Italia”

16.01.2015 09:23

Dopo la telefonata di fine 2014 tra Pier Luigi Mottinelli e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio, nella quale il primo evidenziava le preoccupazioni sul futuro delle Province dovuto alla Legge di Stabilità, venerdì scorso Delrio ha chiesto allo stesso presidente di scendere a Roma per un colloquio più approfondito.

Dichiara Mottinelli: “Il sottosegretario Delrio mi ha chiesto la disponibilità di fare della Provincia di Brescia un campione per la gestione associata dei servizi di Area Vasta, quali la centrale unica di committenza, la stazione di progettazione e di servizi pubblici ai comuni e di strutture di assistenza per i finanziamenti europei. Ho accolto positivamente l’invito ed esprimo la mia soddisfazione per la piena condivisione da parte del sottosegretario sul fatto che la nuova Provincia è, come ho sempre sostenuto e ribadito, la Casa dei Comuni. Le Province, per poter gestire i servizi chiesti hanno certamente bisogno di disporre di strumenti innovativi e Brescia su questo fronte ha già raggiunto un ottimo livello e può dunque davvero essere un modello di riferimento a livello nazionale, insieme a Unione di Comuni e Comunità montane”. 

Per quanto riguarda i requisiti per i prepensionamenti del personale delle Province con la normativa prima della legge ante Fornero, il futuro del personale dei Centri per l’Impiego e la rinegoziazione dei mutui, Mottinelli ha dichiarato: “Il sottosegretario è cosciente delle difficoltà finanziarie che stanno attraversando le Province in questo momento e si è impegnato a verificare la sostenibilità delle stesse. Proprio per il fatto che la Provincia di Brescia è ora la più grande d’Italia, mi ha chiesto che possa diventare modello di sperimentazione da parte del Governo”. E conclude dicendo che secondo lui la divisione in tre aree omogenee proposta dal governatore Roberto Maroni è solo propaganda ed inattuale, non conforme alle esigenze del territorio.