Ugo Calzoni ha presentato all’Eremo di Bienno il suo libro ”Imperi senza dinastie: la vita di Lucchini e la storia dell’acciaio bresciano“

23.02.2014 17:30

Sabato scorso all’Eremo di Bienno, Ugo Calzoni, camuno di Niardo, ha sapientemente illustrato come il recente processo di finanzializzazione delle imprese abbia decretato la fine delle grandi dinastie industriali.  Durante la presentazione del libro ”Imperi senza dinastie: la vita di Lucchini e la storia dell’acciaio bresciano“ nel suo intervento ha spiegato come il capitalismo basato sul prestito riesca ad amministrare grande potere andando tuttavia a svuotare il contenuto industriale ed il significato sociale delle imprese.
La mutazione finanziaria dell’industria ha preso il sopravvento sulla capacità di produrre e generare reddito distribuito a tutti livelli partendo dalla gestione per arrivare fino ai lavoratori. Il sistema  viziato della speculazione, con una telefonata, sposta ingenti capitali mentre i flussi previlegiati di informazioni industriali e bancarie (insider trading) determinano con destrezza plusvalenze enormi: facili guadagni che evitano  il duro lavoro, il contronto sindacale, il rischio fisico e tutti i grandi sforzi che le imprese hanno affrontato in passato.
Del duro lavoro ha parlato  illustrando quello del Cavaliere del Lavoro Luigi Lucchini recentemente scomparso. Al suo fianco Calzoni ha combattuto le mediazioni  sindacali, i rapporti forti  fra impresa e politica, la programmazione commerciale della siderurgia nazionale fino alla Presidenza di Confindustria.

Una storia imprenditoriale e manageriale costruttiva e grandiosa che ha creato valore aggiunto a svariate generazioni di lavoratori. Questo racconto di vicende industriali e private si concludono con un ricordo di grande stima per Luigi Lucchini dal quale Calzoni fa emergere una incredibile semplicita di vita e grandezza dell’uomo.
Sofia Comensoli

Ugo Calzoni per 20 anni braccio destro di Luigi Lucchini

Ugo Calzoni, che per vent’anni è stato il braccio destro di Luigi Lucchini, industriale dell’acciaio e presidente di Confindustria, ricorda il suo maestro, l’uomo accanto al quale ha saputo essere il fedele interprete di un pensiero costante e positivo nel fare impresa moderna, al quale aveva promesso di mettere per iscritto, un giorno, come lui, Luigi Lucchini, intendesse la professione e la missione di industriale. Lucchini e Calzoni hanno vissuto i momenti ruggenti e forti dell’espansione su scala mondiale dell’acciaio italiano: da 3 operai della prima azienda, il gruppo è arrivato a superare i 10.000 nei vari siti produttivi. Questa storia legata ad un uomo generoso, prudente, attento, volitivo e per certi versi forte nella sua apparente semplicità, è stata raccontata nel libro “Imperi senza dinastie. La vita di Lucchini e la storia dell’acciaio bresciano” che il camuno Ugo Calzoni ha presentato in anteprima all’Eremo dei Santi Pietro e Paolo di Bienno, come primo appuntamento associativo dell’Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti di Vallecamonica.
L’incontro dell’Eremo ha richiamato molte persone che si riconoscono nei valori cristiani del fare impresa e nel messaggio positivo e forte che Luigi Lucchini ha lasciato al mondo, all’Italia, a Brescia. Anche per questa ragione era presente il nuovo Presidente Ucid di Brescia che ha onorato l’incontro con la sua presenza ed ha ricordato gli impegni europei dell’Ucid già da questa primavera.