L'Enel di Breno andrà a Brescia??

12.12.2014 11:33

Breno risulta un punto di eccellenza operativa e quindi perché Enel continua nella sua decisione di spostare la sede a Brescia? E' ciò che in sostanza si chiedono i sindacati CGIL e CISL Confederali e di Categoria tornando a denunciare la decisione di Enel Distribuzione. Il territorio aveva espresso con voce unanime la sua preoccupazione nei mesi scorsi, cominciando dagli appelli del deputato camuno Caparini e del consigliere Martinazzoli, dalla C.M. di Valle Camonica e dai sindacati, e il rischio sembrava scampato in seguito alle rassicurazioni dell'azienda che aveva smentito le notizie e garantito il mantenimento dei livelli occupazionali, di qualità ed efficienza dei servizi resi in Valle Camonica, terra che da molto ad Enel in termini di produzione di energia idroelettrica attraverso le sue acque e i tralicci che costellano il suo territorio.  Il rischio è che a Breno a gennaio restino gli uffici tecnici e operativi mentre le decisioni inerenti agli investimenti, ai rapporti comunali e sovracomunali e le manutenzione di tutti gli impianti, linee-cabine, saranno decisi dal responsabile della direzione di Brescia. Per questo il Consigliere Regionale della Lega Nord Donatella Martinazzoli, con un'interrogazione all'assessore competente, è tornata a chiedere garanzie in merito al mantenimento dei servizi e dei profili occupazionali presso la sede ENEL di Breno.
ENEL smentisce: Breno non sarà chiusa
Dopo il comunicato dei sindacati, Enel torna a farsi sentire e precisa di nuovo che la sede di Breno non verrà chiusa. “Il presidio del territorio - si legge nella nota stampa - verrà garantito da 20 operai, presenti nelle sedi di Breno ed Edolo e 20 impiegati (in linea con i numeri del 2013) attualmente presenti in Val Camonica. Il processo di riorganizzazione non comporta tagli al personale e non avrà ripercussioni sulla qualità del servizio elettrico offerto alla clientela”. “Infatti - rassicurano da Enel - l’accorpamento tra le Zone di Brescia e Breno permette di avere una gestione integrata in ambito provinciale coerentemente con i criteri applicati su tutto il territorio nazionale e con dimensioni della nuova Zona aggregata in linea con quelle di altre Zone già presenti e di futura costituzione”. Infine Enel conferma infine che in Valcamonica resteranno attivi tutti gli uffici di assistenza alla clientela.

Tanto rumore per nulla??

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