Mottinelli: “Autonomia lombarda non sia centralismo regionale, province e comuni sono importanti”

24.09.2015 08:29

“Sindaci e Comuni – ha dichiarato il Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli – sono le prime sentinelle dello Stato sul territorio; Governo e Regione Lombardia devono riconoscere questo ruolo nell’attuazione del principio di sussidiarietà e di equità”.

 “Quando si chiede al Governo una maggiore autonomia che riconosca le diversità territoriali delle Regioni – ha continuato Mottinelli – si chiede anche che Regione Lombardia riconosca la stessa prerogativa a Province e Comuni. L’Attuazione della Legge Delrio ha invece visto in generale un Consiglio Regionale più attento alle proprie prerogative, in una sorta di neocentralismo che non ha tenuto conto delle nuove funzioni delle Province, “Case dei Comuni”, e degli oltre 1500 Comuni presenti in Lombardia, organizzati in Unioni e Comunità Montane”.

Il Presidente Mottinelli appoggia la richiesta di maggiore autonomia della Lombardia, chiedendo però di uscire dalle dinamiche di maggioranza e minoranza, sviluppatesi nel Consiglio Regionale, per passare a un’azione comune, magari da trovarsi all’interno del CAL (Consiglio delle Autonomie Locali) che veda interloquire con il Governo i Sindaci, i Presidenti delle nuove Province, “Case dei Comuni”, e Regione Lombardia.

“L’unico dubbio che va scongiurato – ha concluso il Presidente Mottinelli – è che una volta ottenuta una maggiore autonomia, il Presidente Maroni rafforzi il centralismo regionale e non trasferisca risorse e competenze agli Enti Locali, che garantiscono servizi ai cittadini e lavorano per il bene delle comunità e dei territori che rappresentano. Patti chiari e precisi per un’azione comune a favore di un nuovo sistema lombardo delle autonomie locali”