Novità per i pescatori: basta licenza

30.06.2015 16:30

Le modifiche previste nel progetto di legge n° 249 (Modifiche agli articoli 144,147 e 149 della L.r 31/2008 – Modifiche all’art. 34 e al Titolo II della tabella della L.r. 10/2003 – relative disposizioni transitorie) riguardano la riduzione delle tipologie di licenze di pesca, la semplificazione delle modalità di rilascio delle licenze di pesca dilettantistica e l’adeguamento delle tasse di concessione sia per la licenza di tipo A (professionale) sia per la licenza di tipo B ( dilettantistica).

L’esercizio della pesca nelle acque della Regione, ad eccezione di quelle denominate acque pubbliche in disponibilità privata, è subordinato al possesso di apposita licenza.

Le modifiche vanno a risolvere una situazione che soprattutto per i turisti stranieri era pesantissima: dover recarsi presso gli uffici competenti della Provincia con conseguenti attese magari solo per pescare qualche giorno.

Per i pescatori residenti il semplice versamento ed il fatto di tener contenuto il costo della licenza può incentivare la pratica piscatoria anche come esperienza di breve durata, ciò che oggi non succede per il fatto che bisogna predisporre il libretto, la fotografia , effettuare il versamento alla Provincia e alla Regione, passare dagli uffici o attendere la licenza che viene recapitata per posta in caso non si possa ripassare dall’ufficio.

Oggi, solo chi è convinto affronta tutta questa trafila.

La semplificazione delle licenze è in linea con quanto da tempo si è discusso ed auspicato dalla Province lombarde.

Gli ultrasessantacinquenni, i minori ed i soggetti di cui all’art. 3 della legge 5 febbraio 1992 n° 104 continueranno a non dover fare alcun versamento ed eserciteranno la pesca con l’uso della sola canna, con o senza mulinello, armata con uno o più ami. La nuova licenza unica che si propone coincide con l’attuale licenza B e include l’attuale licenza D per stranieri ed il permesso turistico di 15 giorni.

Licenza e tassa ora coincideranno: la licenza è costituita dalla ricevuta di versamento della tassa di concessione.

Le attuali tariffe vengono cosi adeguate: Licenza di tipo A da € 43,64 ad € 45,00 e licenza di tipo B da € 22,73 ad € 23,00. Per quanto riguarda la licenza di pesca di tipo A essa è sempre costituita da un tesserino regionale rilasciato dalle Province che deve comprendere l’idoneità dopo aver superato un esame.

Con l’attuale modifica viene tolta la figura dell’accompagnatore del pescatore di professione. Egli era un cittadino qualsiasi anche senza licenza di pesca che il pescatore individuava  e la Provincia lo autorizzava, con apposito bollino apposto sulla licenza, ad essere presente in barca durante le operazioni di pesca senza svolgere attività di pesca autonome. I pescatori che chiedevano l’accompagnatore erano ovviamente tra i più anziani. In provincia di Brescia sono 81 i pescatori di professione, nelle province di Como e Lecco sono 80, a Varese circa 30, a Bergamo 3 mentre nelle altre province ne risultano 1 o 2.

Milano 30 giugno 2015

 

Alessandro Sala

Presidente commissione V

Membro commissione VIII